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ARTICOLO APPARSO SU "IL SOLE 24 ORE" IL 30/01/2003 (pag. 37)

"ANTONVENETA, PER GLI IMMOBILI CORDATE AL VIA"

 

 

Milano. Beni Stabili si presenta accompagnata da Lehman Brothers e da Generali Properties, Pirelli Real Estate con il partner storico Morgan Stanley, Deutsche Bank arriverà per ultima, in quanto ha chiesto una dilazione dei termini, probabilmente a braccetto con Fincasa , ma forse con l'exploit finale di Ge Capital. L'evento immobiliare di questa prima parte del 2003, in grado di fare davvero concorrenza alla cessione degli asset Enel, ha richiamato l'attenzione dei principali protagonisti del Real Estate: il portafoglio di Antonveneta è infatti tale da far gola a molti. Ma l'operazione è diversa da quella finora immaginata, in quanto ben più complessa della classica cessione di immobili.
Il consiglio di amministrazione di Banca Antonventa dell'altroieri ha infatti chiarito che, a fronte dell'offerta pubblica di acquisto totalitaria sulla controllata Interbanca, l'istituto darà corso, entro il primo trimestre dell'anno, all'operazione di spin-off immobiliare e alla successiva cessione, "a soggetti terzi esterni al gruppo, di una quota di minoranza della società conferitaria", per un prevedibile controvalore di 350-400 milioni di euro. In sostanza, secondo quando risulta al Sole-24 Ore, AntonVeneta sta cercando un partner (o una cordata di partner) disposto a partecipare alla società, gestirla per tre anni, vendere il vendibile e valorizzare il resto. "Si tratta di un impegno ben diverso da quello richiesto sul semplice acquisto di asset - dice uno degli operatori che hanno risposto all'appello della banca -, che comporta valutazioni di tipo finanziario oltre che immobiliare".
Gli advisor dell'operazione sono Jp Morgan e Abn Amro, il che non impedirebbe però a Jp Morgan Real Estate di presentare una propria offerta (cosa che non risulta, tuttavia, sia stata fatta).
La forte presenza di Antonveneta nella nuova società potrebbe però essere vissuta da qualcuno come un ostacolo. O, secondo altri, come un modello fatto su misura per la cordata di Beni Stabili, considerando che Antonveneta ha recentemente incrementato la propria partecipazione nella società immobiliare quotata fino al 9,2 per cento.
Scendendo nel dettaglio dei contendenti, Beni Stabili si è assicurata la partnership di Lehman Brothers (con cui esiste già un notevole feeling in campo immobiliare), a cui si aggiunge la partecipazione di un nuovo concorrente: Generali Properties, il braccio immobiliare del Gruppo Generali. Un ingresso importante, questo, in considerazione della potenza di fuoco a disposizione. Il piano del gruppo prevede infatti un volume di 800 milioni di euro di compravendite nel triennio e la società ha appena concluso la cessione di 40 immobili a Banca Finnat Euroamerica per 350 milioni di euro e di ulteriori asset ad una società in comune con Lehman Brothers per altri 320 milioni di euro (che non verrebbero, però, destinati all'acquisto di ulteriori immobili). Db Real Estate, secondo quanto risulta al Sole-24 Ore, ha invece chiesto una dilazione dei termini (la scadenza per le offerte non vincolanti era lo scorso 27 gennaio) per carenze informative e sta valutando l'alleanza con Fincasa. Tuttavia, si potrebbe anche assistere all'ingresso nella cordata di Ge Capital, che alcuni associano, al momento, a Beni Stabili. Fimi Real Estate, invece, pur essendo già pronta a proporre una cordata di imprenditori disposti a rilevare gli immobili a livello locale, potrebbe ora tenersi in disparte, almeno nelle fasi iniziali, per la complessità dell'organizzazione societaria del deal.
Da sottolineare che i circa 800 immobili in tutta la penisola sono considerati, in molti casi, veri e propri "gioielli":basti pensare alla ex sede di Bna in Via Salaria a Roma (ora già completamente vuota e pronta da cedere), o gli immobili in P.zza Venezia. Ma anche i prestigiosi stabili milanesi o alla stessa sede dell'Università di Parma. Qualche scommessa? C'è chi è pronto puntare su un netto vantaggio della cordata di Beni Stabili, con il successivo coinvolgimento di Pirelli Real Estate in veste di gestore degli asset e delle dismissioni.

Evelina Marchesini